Cooperativa Zoe, una realtà d’impresa “al femminile”

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La cooperativa sociale Zoe, pur cercando di mantenere un buon mix di uomini e donne nelle varie aree, intende valorizzare il lavoro e la presenza delle donne al suo interno.

C’è infatti un problema culturale in Italia e in questo senso dovremmo avvicinarci di più al modus operandi dei Paesi scandinavi; nei quali l’equità del welfare favorisce notevolmente l’occupazione femminile, tanto che oscilla tra il 75% e l’80%. La cooperativa sociale Zoe è sempre stata particolarmente attenta agli aspetti di conciliazione tra vita familiare e impegni lavorativi, tanto da essere fin dalla sua fondazione un’impresa “al femminile” e come tale molto flessibile in termini di gestione dei dipendenti; dal punto di vista dell’orario di lavoro, dell’attenzione alle necessità contingenti, dei permessi ecc.

Come dice Paola Codecasa – responsabile risorse umane Zucchetti, protagonista nazionale della Information Technology – all’interno della Zoe ci piace definire le donne “multitasking”; nel senso che sono capaci di svolgere più attività contemporaneamente grazie alle loro doti organizzative. Doti che sviluppano per la gestione dei propri impegni familiari e che poi trasferiscono nel contesto lavorativo.