Cooperativa Zoe, una realtà d’impresa orientata al cambiamento

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Mai come nell'attuale società complessa si è continuamente alla ricerca di un equilibrio tra due istanze apparentemente conflittuali, come la stabilità e il cambiamento.

Se il concetto di stabilità tende a legarsi a quelli di certezza, solidità, continuità, ma può anche determinare immobilismo, rigidità, orizzonti di visione limitati, lo stesso

può dirsi per il cambiamento, che nell'accezione positiva è sinonimo di trasformazione, sviluppo, creatività, ma che nella sua valenza negativa può tradursi in disorientamento, discontinuità, dispendio di risorse, precarietà. La cooperativa sociale Zoe ha fatto propria la sfida di conciliare stabilità e cambiamento, certezza occupazionale e disponibilità ad intraprendere il nuovo; modificando assetti organizzativi e gestionali, ruoli, funzioni.

L’orientamento al cambiamento, per tanto, ha determinato nella Zoe forme evidenti di riassetto per quanto attiene, nello specifico:

  • Un orario di lavoro meno rigido, più flessibile ed elastico, attento alle esigenze del singolo (work-life balance).
  • Contenuti meno centrati sulla quantità del lavoro svolto e più sulla qualità, sullo “spessore cognitivo” delle prestazioni (attenzione al processo).
  • Le modalità di lavoro sono meno vincolate ad un luogo fisico prestazionale (tipo ufficio) e gestite in luoghi anche diversi, informali, facendo leva sul benessere, sulle motivazioni e la responsabilità del singolo professionista (welfare aziendale).
  • L'organizzazione del lavoro è meno gerarchica, più partecipativa e orientata “per progetti”, attivando risorse interne e di rete orizzontali.
  • Le valutazioni al lavoro e il riconoscimento del merito (anche economico) tengono ampiamento conto non solo del lavoro svolto “sul campo”, ma anche dell’iniziativa, della creatività, dell’investimento personali per l’innovazione e lo sviluppo dell’impresa.